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Vertiga mago

L’eccentrica di famiglia, pallida nobile e altera, animo belga e cuore antico. L’origine del frumento la rende morbida ma le spezie le donano il suo carattere peperino e la rendono una campagna perfetta per l’aperitivo.

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Domabianca

  • STILE
    ..........................
    Bière Blanche
  • ALCOL
    .........................
    4,4 vol %
  • MALTI
    .........................
    Pils weyermann, Carahell weyermann, Carapils weyermann
  • ALTRI CEREALI
    ...........
    Fiocchi d’avena e fiocchi di frumento
  • LUPPOLI
    .....................
    Perle da amaro
  • FERMENTAZIONE
    .......
    Alta
  • COLORE
    .....................
    Giallo paglierino leggermente velato
  • SCHIUMA
    ...................
    Bianca corposa fine e persistente
  • GUSTO
    .......................
    Corpo snello, gusto rinfrescante, con carattere fruttato e speziato
  • AROMA
    ......................
    All'olfatto, si possono apprezzare aromi fruttati, di agrumi, chiodi di garofano e coriandolo uniti a note di cereali.
  • AMARO
    ......................
    IBU:13
  • ABBINAMENTI
    ...........
    Cucina: Piatti leggeri e poco elaborati, come carni bianche o pesce. Ma anche fritti, formaggi con composte e miele, o qualche dessert di pasticceria secca. Pizze: bianche o con condimenti leggeri di verdure.
Domabianca, unica regina della Biere Blanche

Domabianca, unica regina della Biere Blanche

Nacque durante l’inverno più caldo di tutti i secoli, una bambina piccola e curiosa dagli occhi grandi come il mondo. Il re e la regina l’attesero come nessun’altra, un dono dal cielo che riempì i loro cuori di bontà e speranza. La chiamarono Domabianca e sin dai primi anni di vita era la più curiosa del reame, giocosa simpatica e allegra.

Allegra, proprio come i fantastici banchetti che la famiglia Blanche organizzava per tutto il reame. Mai triste, generosa e altruista. Domabianca cresceva e crescendo divenne una bellissima principessa, destando grande interesse in tutti i principi dei reami sparsi per il mondo. I quali arrivavano ad attraversare persino tutto il pianeta pur di chiederle la mano, ma per loro sfortuna Domabianca rifiutava puntualmente qualsiasi offerta.

Il Re Blanche sapeva che la figlia avrebbe dovuto maritarsi e che tra tutti i contendenti prima o poi uno sarebbe dovuto essere il predestinato… ma come fare ?

Il consiglio del regno si riunì il giorno del ventesimo compleanno della principessa Domabianca e sancì per i successivi 5 giorni una grande gara: la figlia del re sarebbe divenuta moglie del principe che avrebbe offerto al re Blanche il nettare più succoso e prelibato di tutto il mondo. Una bibita nuova per allietare il re durante i suoi banchetti. E fu così che la gara ebbe inizio.

UNA DOMABIANCA COME SPOSA

Subito conosciuta la competizione per la mano di Domabianca, il regno di re Blanche fu invaso da pretendenti provenienti da tutto il mondo, con bibite, intrugli, pozioni da offrire al maestoso re e alla sua graziosa figlia.

Cominciarono gli assaggi e tutti i contendenti varcarono le Porte del grande castello di re Blanche! Uno per uno, principe dopo principe stapparono bottiglie dalla più strane specie, senza però mai sorprendere il re Blanche e la principessa Domabianca.

Furono giorni lunghissimi tra assaggi e delusioni fino a quando la mattina del quinto giorno si presentò alla corte di re Blanche un umile principe proveniente dalla Vallonia. Era giunto fino a li dalle lontane montagne innevate per pretendere la mano della celestiale Domabianca portando come dono il nettare più prelibato di tutti.

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BIERRE BLANCHE PER IL RE BLANCHE

Il re lo fece entrare. Si presentò con un carro sfarzoso contenete piccoli monaci laboriosi che in un istante spillarono un bicchiere di birra bianca. “Domabianca, cosa sarà mai questo nettare?!” Disse il re mentre insieme al suo servitore si prestava ad assaggiare la birra.

Il principe, innamorato della bella principessa spiegò che quel elisir bianco, offerto al re si sarebbe chiamato Bierra blanche e come insieme a quella bevanda avrebbe avuto in dono anche i suoi fedeli monaci, utili per la produzione.

Domabianca e il principe di Vallonia si innamorarono follemente e per grande fortuna sia del re e della sua regina i due baldi giovani si sposarono immediatamente il giorno dopo, tra calici di birra blanche e tanto amore

Il re Blanche accettò quindi la gustosa birra Bianca e accolse i piccoli monaci produttori di birra al frumento dentro le mura del castello. Ottenendo così un nobile marito per la sua Domabianca e una birra speciale a lui dedicata. L’immortale Birra blanche.

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PILLOLE DI STORIA

Nota anche come bierre Blanche in francese e witbier in Flamingo le birre bianche che noi tutti conosciamo hanno delle origini molto antiche che testimoniano la loro esistenza già nel ‘300, con una produzione legata al territorio delle Fiandre.

Reperti storici e indizi vari parlano di una grande produttività di Birre Blanche dentro i monasteri. Proprio i monaci infatti disponevano di grandi quantità di frumento e capirono che se frumento, orzo e avena venivano miscelati al gruit (mix di erbe e spezie) davano vita a una bevanda dalla maggiore conservazione. La birra Blanche, più gustosa e dall’eccellente resa aromatica.

Il periodo di massima espansione della birra Blanche culmina con l’arrivo di grandi antagoniste ovvero le Lagher, birre a bassa fermentazione che portarono addirittura questa raffinata tipologia di birra artigianale a veder nel 1955 chiudere tutti i suoi produttori.

Il riscatto e la rinascita della birra Bianca avverrà una decina di anni dopo la sua brusca disfatta. Un lattaio di nome Pierre Celis dopo aver comprato uno degli ultimi birrifici a produrre birra Blanche risale la china con la ricetta antica di una birra artigianale bianca che a detta sua aveva trovato per pura fortuna. Leggenda o realtà si da il caso che da allora le birre Bianche ripresero vitalità divenendo nuovamente molto conosciute in tutto il mondo.

BIRRA BLANCHE, GARANZIA: LEGGEREZZA

La birra bianca si differenzia da tutte le sue sorelle birre artigianali perché ha come ingrediente principale il frumento non maltato, ed essendo una birra non filtrata appare sempre con un aspetto torbido dal giallo pallido.

Il nome, Birre Blanche deriva dal fatto che durante le temperature molto basse in fase di produzione assume un colore molto chiaro, colore che la etichetta come Blanche. La ricetta della Blanche che noi oggi conosciamo non si discosta più di tanto da quella che era la primordiale forma di lavorazione in epoca medievale. Infatti ancora oggi vediamo come nella birra Blanche non vi sia grande utilizzo del luppolo ma bensì di miscele speziate come arancia, coriandolo e altri aromi vari.

Storytelling e Grafica animata by Multiweb.it

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CONOSCIAMO LA BIRRA ARTIGIANALE "BLANCHE"

Domabianca, unica regina della Biere Blanche. Il bicchiere che strabocca della nostra birra bianca preferita è una pinta voluminosa, ingombrante e scenica. La birra Blanche si presenta copiosa con il suo iconico colore giallo paglierino leggermente velato. Il gusto di una birra bianca rinfrescante e fruttato con una concentrazione alcolica moderata che la rende fresca e dissetante specialmente durante i coinvolgenti aperitivi estivi. L’aroma richiama e ci fa apprezzare agrumi, note di cereali, chiodi di garofano, un mondo Blanche delicato e fruttato tutto da scoprire sorso dopo sorso.

Il mix di cereali come fiocchi d’avena e di frumento convergono in un corpo snello gustoso e speziato. La parola d’ordine mentre brindi con questa fraterna birra Blanche è aperitivo o piatto semplice. Devi sapere che si sposa perfettamente con carni bianche o pesce, ma non disdegna il fritto misto durante il tramonto estivo più bello dell’anno. Versatile, apprezzi l’iconica birra bianca anche con un dolce di pasticceria secca. Tutto purché leggero!

Blanche